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NUOVA STAGIONE AL WIMU, DAL 18 MARZO APERTO TUTTI I GIORNI

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18.03.2017

In attesa della primavera, le sale del WiMu di Barolo hanno aperto le porte ai visitatori, ogni fine settimana, a partire da sabato 11 febbraio. Da sabato 18 marzo, il WiMu tornerà a essere visitabile ogni giorno dell’anno, fino ai primi del 2018, con un fitto calendario di attività e iniziative.

CHE COS’E’ IL WIMU

Un museo trasversale, unico nel suo genere. E’ il WiMu, nome internazionale per il Museo del Vino a Barolo, ospitato nelle sale del castello Falletti. Non una semplice collezione antropologica di memorie vitivinicole, ma un percorso emozionale, interattivo e avvincente tra la produzione, la cultura e la tradizione del vino, ideato dall’architetto svizzero François Confino, già curatore, a Torino, del Museo nazionale del Cinema nella Mole Antonelliana e del Museo dell’Automobile.

Attraverso un susseguirsi di suggestioni che partono dal ruolo che la vite riveste da millenni nella storia e nell’immaginario collettivo, il viaggio nel mondo del vino non è scandito da una classica successione di contadinerie e cimeli, ma ha la forza di stupire e coinvolgere con installazioni mobili, giochi di luci e suoni, filmati e musica come nessun Museo del Vino del panorama nazionale.  

La gestione del WiMu è affidata alla Barolo & Castles Foundation.

IL WIMU IN NUMERI

Il WiMu ha aperto nel settembre del 2010. Conta 25 sale e si articola su 5 piani, per un totale di 2 mila metri quadrati di superficie. Ci sono voluti 31 mesi di studi scientifici e studi di fattibilità museografici per realizzarlo; 44 mesi di lavoro per la progettazione architettonica, impiantistica, scenografica e per la realizzazione dei lavori edili e di allestimento; 42 esperti sono stati impegnati per la definizione dei contenuti scientifici (tecnici in museologia, storici, archeologi, enologi, studiosi della storia e delle tradizioni delle Langhe, esperti di musica, letteratura e cinema); 270 professionisti impegnati nella progettazione e nell’allestimento tra ingegneri, architetti, registi teatrali, registi e produttori di video, scenografi, esperti di marketing museale, esperti in comunicazione, pittori, illustratori, elettricisti, carpentieri, operai, illuminotecnici, registi del suono, restauratori, fotografi, grafici.

TARGET FAMIGLIE

Da sempre un target di riferimento per il Museo del Vino, le famiglie con bambini rappresentano un settore di pubblico molto affine rispetto ai moderni allestimenti del WiMu. Ecco perché a loro vengono dedicati numerosi appuntamenti, tra cui il WiMu delle famiglie in programma ogni prima domenica del mese, con visite guidate e altre modalità di accesso e gioco.

WINE LOVERS

I più appassionati del genere non rimangono delusi dall’immersione originale che si può fare nel mondo del vino varcando la soglia del WiMu. Se non bastasse la visita, in varie occasioni dell’anno vengono proposte attività specifiche con maggiori focus e informazioni sulla storia del castello, della marchesa Julia Colbert e del territorio di Langhe e Roero, oltre a degustazioni di vini locali.

AUDIOGUIDE

In lingua italiana, inglese, francese e tedesca, propongono un percorso base e uno di approfondimento che il visitatore è libero di scegliere, cambiare e integrare in qualsiasi momento.

LE SCUOLE

Sono numerose le attività con gli istituti scolastici di ogni ordine e grado. La didattica ufficiale del WiMu parte da due elementi di base: la straordinaria varietà di tematiche connesse al mondo del vino e l’innovativo allestimento di un museo multisensoriale, in grado di emozionare e rendere protagonista anche i visitatori più esigenti come le classi.

NEL 2016 DEI RECORD, SFONDATO IL TETTO DEI 50 MILA VISITATORI, CRESCIUTI DEL 10% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE

Il 2016 è stato ancora una volta un anno di attività intense e ricchi eventi, ma anche novità per il Museo, tra cui l’acquisizione a giugno di oltre 282 mila etichette della “Collezione Internazionale Fondo Cesare e Maria Baroni Urbani”.

Rispetto all’anno precedente, crescono gli ingressi del 10% e, per la prima volta dall’apertura nel settembre del 2010, il Museo del Vino supera il tetto dei 50 mila visitatori in un anno. Sono infatti quasi 51 mila i biglietti staccati nel corso del 2016, con un’alta percentuale di stranieri e un incremento di turisti singoli. Ma numerosi sono anche i gruppi di famiglie, target su cui si è focalizzata in particolare la Barolo & Castles Foundation nella proposta di iniziative specifiche e servizi dedicati.

Rispondono bene anche le scolaresche dal territorio e da fuori, in crescita sulle varie proposte didattiche non solo rispetto alla visita già “tagliata su misura” per i ragazzi – per offrire un’esperienza coinvolgente com’è nello spirito dell’ideatore del WiMu, François Confino –, ma anche con i servizi extra e le attività di laboratorio.

La stagionalità del turismo estero cresce con un trend costante da maggio a ottobre, con il picco che si raggiunge durante la Fiera del tartufo albese.

Info e prenotazioni:
Tel 0173.386697
info@wimubarolo.it

 

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