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Marchesi Falletti- WiMu

Di nobile famiglia francese, Juliette Colbert nasce il 26 giugno 1785 a Maulévrier, in Vandea. È una pronipote di Jean Baptiste Colbert, il ministro delle finanze di Luigi XIV e patisce da vicino i rivolgimenti della Rivoluzione. Nel 1806 si unisce in matrimonio, a Parigi, con il marchese Carlo Tancredi Falletti di Barolo. Dopo una presenza a Torino inizialmente solo saltuaria, la coppia vi si stabilisce definitivamente nel 1814.

Forte di una ampia cultura e una vivace intelligenza, supportate da una solida educazione religiosa, Juliette – qui ben presto più nota come Giulia di Barolo – dedica gran parte della sua vita ad opere benefiche. Si occupa attivamente del miglioramento delle condizioni di vita della popolazione carceraria femminile e dell'istituzione di scuole professionali destinate a ragazze socialmente ed economicamente svantaggiate. A lei si devono una scuola per fanciulle povere del Borgo Dora di Torino; l'istituto del Rifugio per le ex carcerate e le giovani abbandonate; l'Ospedaletto di Santa Filomena per bambine disabili; vere e proprie case-famiglia che ospitavano ciascuna dodici ragazze, affidate a una "madre" laica. Fondò inoltre una Congregazione femminile costituita anche da ex detenute: le "Sorelle Penitenti di Santa Maria Maddalena", oggi chiamate "Figlie di Gesù Buon Pastore".

La marchesa Giulia muore nel 1864. L'assenza di eredi la ispira a devolvere il cospicuo patrimonio di famiglia all'Opera Pia Barolo, istituzione da lei stessa voluta con l'obiettivo di mantenere nel tempo l'impegno intrapreso nel campo della beneficenza, della formazione professionale, del supporto sociale.

Carlo Tancredi Falletti, marchese di di Barolo, nasce a Torino il 26 ottobre 1782. Fin da giovane si distingue per intelligenza, disposizione alla giustizia, attenzione alle esigenze dei tempi e forte tendenza a promuovere ed operare ogni bene. A Giulia il marchese è unito da una speciale sintonia sui valori e gli ideali di vita. Circostanza che li porta ad aprirsi fortemente alla realtà del loro tempo e ad incidere profondamente nella vita della città di Torino.

Carlo Tancredi si dedica prevalentemente all'educazione, istruzione e formazione dei bambini e dei giovani. Ricopre cariche di una certa rilevanza politica: è decurione e sindaco di Torino, operando scelte concrete a favore dello sviluppo integrale dei suoi concittadini. Per i più piccoli, figli di famiglie povere, istituisce nel suo palazzo torinese le "stanze di ricovero", primi asili d'infanzia del Piemonte. E nel 1834, in accordo con la moglie, fonda le Suore di Sant'Anna, affinché continuassero la missione a servizio delle giovani generazioni.

Il marchese muore nel 1838.

Nel 1991 è stata avviata la causa di beatificazione di entrambi i marchesi.

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«Si agisca dunque sempre per mezzo della carità»
Giulia di Barolo