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Il percorso del museo - WiMu

Il WiMu è un percorso discendente che di sala in sala si snoda fra luce e buio, suoni e colori, video e meccanismi che il visitatore stesso deve azionare per permettere all'allestimento di "raccontargli" il vino. Un'autentica immersione nella cultura di questo prodotto.

Un viaggio che coinvolge ed emoziona il visitatore portandolo dalla terrazza panoramica al terzo piano del castello fino alle antiche cantine, cuore dell'edificio, in cui alla metà dell'Ottocento nacque il vino barolo. E man mano che si scende i temi proposti dal percorso acquisiscono concretezza.

Così, all'inizio del percorso è la natura ad essere protagonista, per il suo indiscusso contributo alla creazione di un grande vino. Qui le sale evocano e suggeriscono, avvolgendo il visitatore in una pura emozione.

Di seguito il percorso conduce alla scoperta del vino nella storia e nell'arte, in cucina e nel cinema, nella musica e nella letteratura, nei miti universali e nelle tradizioni locali.

Ma il WiMu è anche un omaggio al castello e ai personaggi illustri che lo hanno abitato. Gli ultimi marchesi Falletti di Barolo, Carlo Tancredi e sua moglie Juliette Colbert, più nota come Giulia di Barolo, e Silvio Pellico, uno dei protagonisti del Risorgimento italiano che portò all'unificazione dell'Italia negli stessi anni in cui su queste colline nasceva il barolo, spesso con gli stessi protagonisti.

Infine il vino da gustare. Durante gli eventi presso il Tempio dell'Enoturista e in Enoteca Regionale del Barolo. Qui, nelle cantine marchionali, sono rappresentati gli 11 paesi delle Langhe in cui si produce il vino barolo, qui si può ammirare lo spettacolo delle grandi etichette e delle annate memorabili. Da scegliere e da portare con sé, per continuare l'emozione.

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Il WiMu è il racconto di un'arte, di una tradizione millenaria